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La linea Tucumã Amazonian Design non propone prodotti di serie. La materia prima utilizzata per la fabbricazione di questi pezzi è recuparata attraverso un lavoro di ricerca di alberi caduti, MAI abbattuti. Ogni singolo pezzo è da ritenersi, per questo motivo, UNICO. I legni più utilizzati sono i seguenti:

 

 

Abiu
Micropholis venulosa

 

 

Acapú
Vouacapoua americana

 

 

Amarelo Cetim
Euxylophora paraensis

 

 

Angelim Rajado
Marmaroxylon racemosum

 

Araracanga

Aspidosperma desmanthum

Bacuri
Platonia insiguis

Carapanaúba
Aspidosperma oblongum

Coração de Negro
Swartzia panacoco

Cumarú
Dipterix odorata

Faieira
Roupala montana

Garapeira
Apuleia molaris

Guariúba
Clarisia racemosa

Ipê
Tabebuia spp.

Itaúba
Mezilaurus itauba

Jarina
Phytelephas microcarpa

Jatobá
Hymenaea courbaril

Louro Faia
Euplassa ssp.

Macacaúba
Platymiscium spp.

Marupá
Simarouba amara

Molongó
Lacmellea aculeata

Muiracatiara Rajada
Astronium lecointei

Muirapiranga
Brosimum paraense

Parapara
Jacaranda copaia

Pau-D'alho
Gallesia integrifolia

Pau-Rainha
Ceutrolobium paraense

Pau-Santo
Zollernia paraensis

Pequiá
Caryocar villosum

Piquiarana
Caryocar glabrum

Roxinho
Peltogyne paradoxa

Saboarana
Dalbergia spruceana

Sapucaia
Lecythis pisonis

Sucupira
Bowdichia nítida

Tamboril
Euterolobium maximum

Tatajuba
Bagassa guianensis

Tauari
Couratari spp.

Tucumã
Astrocar

 

Pietra Leccese

Circa 10 milioni di anni fa nell’area attualmente occupata dalla Penisola Salentina esisteva un mare poco profondo sui cui fondali si sono andati accumulando grandi depositi sedimentari. Tali depositi col tempo hanno formato un tipo di roccia calcarea tenera e bianco-giallastra, la “pietra leccese”, costituita principalmente di carbonato di calcio.

Il Salento gode di una posizione invidiabile tra due mari, e garantisce un bacino di prelievo della pietra leccese praticamente inesauribile.

Il Barocco leccese è una forma d’arte che nell’architettura ha beneficiato dell’esclusivo apporto della pietra leccese. In un primo momento, interessò solo gli edifici sacri e nobili, ma successivamente le esuberanze barocche, i motivi floreali, le figure, gli animali mitologici, i fregi e gli stemmi trionfano anche nell'architettura privata, sulle facciate, sui balconi e sui portali degli edifici. proprio perchè, essendo tenera, si prestava ad essere lavorata.

 

 
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